• Ah che le nostre azioni, come il nostro soffrire,
    frenano il corso alla nostra esistenza. (FAUST)
    Faust, Mondadori, Milano 1970.

    A ciascuno rimane sempre forza bastante per realizzare ciò di cui è convinto.
    Massime e riflessioni, TEA, Milano 1988

    Ah, è proprio vero che soltanto il nostro cuore ci può dare o no la felicità.
    I dolori del giovane Werther, Tascabili Bompiani per L'Espresso, Milano 1987.

    All’uomo bastano poche zolle per viverci sopra e meno ancora per riposarci sotto.
    I dolori del giovane Werther, Tascabili Bompiani per L’Espresso, Milano 1987.

    Anche chi è giovane, se gli si dà fiducia,
    inavvertitamente cresce a maturità. (GRAN COPPIERE)
    Faust, Mondadori, Milano 1970.

    Appena un cervelluzzo non vede via d'uscita
    subito si figura che è finita.
    Viva chi sa resistere. (MEFISTOFELE)
    Faust, Mondadori, Milano 1970.

    Avere la forza è avere il diritto. (MEFISTOFELE)
    Faust, Mondadori, Milano 1970.

    Bene e male giungono
    inattesi agli uomini:
    anche preannunciati, non li crediamo. (CORO)
    Faust, Mondadori, Milano 1970.

    Che cos'è la prudenza? Non si impara mai a tenersi lontano dai pericoli!
    I dolori del giovane Werther, Tascabili Bompiani per L'Espresso, Milano 1987.

    Che cosa è per il nostro cuore un mondo senza amore!
    I dolori del giovane Werther, Tascabili Bompiani per L'Espresso, Milano 1987.

    Che la vita non sia che un sogno è un pensiero che già è occorso a molte persone, e anche in me esso nasce assai spesso.
    I dolori del giovane Werther, Tascabili Bompiani per L'Espresso, Milano 1987.

    Chi è e rimane sincero verso se stesso e verso gli altri possiede la più bella qualità dei più grandi talenti.
    Massime e riflessioni, TEA, Milano 1988

    Chi non sa le lingue straniere non sa niente della propria.
    Massime e riflessioni, TEA, Milano 1988

    Chi parla a lungo da solo in presenza di altri senza adulare gli ascoltatori, si rende antipatico.
    Massime e riflessioni, TEA, Milano 1988

    Chi pretende troppo, chi gode delle complicazioni, rischia di smarrirsi
    Massime e riflessioni, TEA, Milano 1988

    Ciò che non si comprende non lo si possiede.
    Massime e riflessioni, TEA, Milano 1988

    Come può il carattere, l'individualità dell'uomo, essere compatibile con l'educazione?
    Massime e riflessioni, TEA, Milano 1988

    Dove vien meno l'interesse vien meno anche la memoria.
    Massime e riflessioni, TEA, Milano 1988

    È dunque proprio scritto che ciò che fa la felicità dell'uomo debba diventare la fonte dei suoi dolori?
    I dolori del giovane Werther, Tascabili Bompiani per L'Espresso, Milano 1987.

    È felice soltanto chi dà. (UN MENDICANTE)
    Faust, Mondadori, Milano 1970.

    E già, lontan dagli occhi, lontan dal cuore. (MARGHERITA)
    Faust, Mondadori, Milano 1970.

    E mi è chiaro che nulla possiamo conoscere! (FAUST)
    Faust, Mondadori, Milano 1970.

    È uno dei doni più belli del cielo
    tenere fra le braccia una persona amata. (MEFISTOFELE)
    Faust, Mondadori, Milano 1970.

    È vero, il furto è una colpa, ma l'uomo che ruba per salvare sé e i suoi da un'imminente morte per fame merita pietà o castigo?
    I dolori del giovane Werther, Tascabili Bompiani per L'Espresso, Milano 1987.

    Erra l'uomo finché cerca. (FAUST)
    Faust, Mondadori, Milano 1970.

    Forte è la legge ma più forte
    è la necessità. (PLUTO)
    Faust, Mondadori, Milano 1970.

    Ho molto riflettuto sulla smania dell'uomo di allargare il suo orizzonte, fare nuove scoperte, vagare per il mondo; e poi, per contro, sull’intimo bisogno di limitarsi spontaneamente, costringersi a rimanere nei binari dell’abitudine, senza preoccuparsi di ciò che avviene a destra e a sinistra.
    I dolori del giovane Werther, Tascabili Bompiani per L'Espresso, Milano 1987.

    Il genere umano è cosa davvero monotona.
    I dolori del giovane Werther, Tascabili Bompiani per L'Espresso, Milano 1987.

    Il tempo è breve e l'arte è lunga. (MEFISTOFELE)
    Faust, Mondadori, Milano 1970.

    In questo mondo ci si trova molto di rado di fronte a una chiara alternativa.
    I dolori del giovane Werther, Tascabili Bompiani per L’Espresso, Milano 1987.

    In realtà si sa solo quando si sa poco; col sapere aumenta il dubbio.
    Massime e riflessioni, TEA, Milano 1988

    Insegna a conservare se stessi, l'egoismo. (IMPERATORE)
    Faust, Mondadori, Milano 1970.

    L'autorità – vale a dire: il fatto che qualcosa sia già accaduto, una volta, sia stato detto o deciso – ha grande valore, ma solo il pedante esige sempre e dovunque l'autorità
    Massime e riflessioni, TEA, Milano 1988

    L’uomo è così caduco, che anche là dove sente la vera certezza della sua esistenza, là dove lascia la sola vera impronta della sua presenza, nel ricordo, nell’animo dei suoi amici, anche là egli è destinato a spegnersi, a sparire, e così presto!
    I dolori del giovane Werther, Tascabili Bompiani per L’Espresso, Milano 1987.

    L'uomo è uomo, e quel poco di intelligenza che può avere vale poco o nulla, quando infuria la passione e lo spinge ai limiti dell'umano.
    I dolori del giovane Werther, Tascabili Bompiani per L'Espresso, Milano 1987.

    La libertà, come la vita,
    si merita soltanto chi ogni giorno
    la dovrà conquistare. (FAUST)
    Faust, Mondadori, Milano 1970.

    La morte me l'auguro; la vita, la odio. (FAUST)
    Faust, Mondadori, Milano 1970.

    La natura umana ha i suoi limiti: può sopportare gioie, dolori, sofferenze fino a un certo punto e viene distrutta quando questo limite è superato.
    I dolori del giovane Werther, Tascabili Bompiani per L'Espresso, Milano 1987.

    La serenità dello spirito è davvero una cosa mirabile e così la soddisfazione di se stessi.
    I dolori del giovane Werther, Tascabili Bompiani per L'Espresso, Milano 1987.

    Lo so bene che non siamo, né possiamo essere, tutti uguali.
    I dolori del giovane Werther, Tascabili Bompiani per L'Espresso, Milano 1987.

    Mai un'anima
    L'avvincerete a un'altra se dall'anima
    Non vi verranno le parole. (FAUST)
    Faust, Mondadori, Milano 1970.

    Non ci trovo più gusto, disgraziati, a tormentarli. (MEFISTOFELE)
    Faust, Mondadori, Milano 1970.

    Mi rendo conto ogni giorno di più di quanto sia sciocco voler misurare gli altri su se stessi.
    I dolori del giovane Werther, Tascabili Bompiani per L'Espresso, Milano 1987.

    Mio Dio, è lunga l'arte ed è breve la vita. (WAGNER)
    Faust, Mondadori, Milano 1970.

    Molto raramente siamo soddisfatti di noi; tanto più consolante è che di noi siano soddisfatti gli altri
    Massime e riflessioni, TEA, Milano, 1988, p. 104.

    Morire! Che cosa vuol dire? Vedi, quando parliamo della morte noi sogniamo. Ho visto morire più d'una persona; ma l'essere umano è così limitato che non si rende veramente conto dell'inizio e della fine.
    I dolori del giovane Werther, Tascabili Bompiani per L'Espresso, Milano 1987.

    Nell'abbandonza sentire ciò che ci manca,
    questo è il tormento più amaro. (FAUST)
    Faust, Mondadori, Milano 1970.

    Nessuno comprende facilmente l'altro.
    I dolori del giovane Werther, Tascabili Bompiani per L'Espresso, Milano 1987.

    Nessuno è più schiavo di colui che si ritiene libero senza esserlo.
    Massime e riflessioni, TEA, Milano 1988

    Nessuno sa fin dove giungono le proprie forze prima di averle messe alla prova.
    I dolori del giovane Werther, Tascabili Bompiani per L'Espresso, Milano 1987.

    Non bisogna criticare ciò che è comune; rimarrà sempre tale e quale.
    Massime e riflessioni, TEA, Milano 1988

    Non c'è gioia senza pena, non c'è pena senza gioia. (MEFISTOFELE)
    Faust, Mondadori, Milano 1970.

    Non c'è nulla sulla terra che sia vicino al mio cuore come i bambini. p.
    I dolori del giovane Werther, Tascabili Bompiani per L'Espresso, Milano 1987.

    Non ci rende puerili l'età, come si dice:
    ci trova ancora, ecco, veri bambini. (IL COMICO)
    Faust, Mondadori, Milano 1970.

    Non durevolmente gioia e bellezza si uniscono. (ELENA)
    Faust, Mondadori, Milano 1970.

    Non è forse sottinteso che ogni espressione generica ammette eccezioni?
    I dolori del giovane Werther, Tascabili Bompiani per L'Espresso, Milano 1987.

    Non risuonano canti e canzoni per addolcire e intenerire l'animo?
    I dolori del giovane Werther, Tascabili Bompiani per L'Espresso, Milano 1987, p. 105.

    Non so dir nulla di soli e di mondi:
    vedo soltanto come gli uomini si affannano.
    Il piccolo dio del mondo è sempre lo stesso,
    buffo e strambo come nel primo giorno.
    Vivrebbe un poco meglio,
    tu non gli avessi dato qualche lume di cielo.
    Lo nomina ragione: e lo usa soltanto
    per vivere più bestia di ogni bestia. (MEFISTOFELE)
    Faust, Mondadori, Milano 1970.

    Non ti disseterai se non di quello
    che ti scorre nell'anima. (FAUST)
    Faust, Mondadori, Milano 1970.

    Non voglio più continuare a rimuginare quel poco di male che il destino ci manda, come ho fatto finora; voglio godere del presente, e lasciare che il passato sia passato.
    I dolori del giovane Werther, Tascabili Bompiani per L'Espresso, Milano 1987.

    Nulla
    c'è che nasca e non meriti
    di venire disfatto. (MEFISTOFELE)
    Faust, Mondadori, Milano 1970.

    Nulla al mondo rende l'uomo tanto necessario quanto l'amore.
    I dolori del giovane Werther, Tascabili Bompiani per L'Espresso, Milano 1987.

    Nulla rivela meglio il carattere degli uomini di ciò che essi trovano ridicolo.
    Massime e riflessioni, TEA, Milano 1988

    Ognuno nasconde qualcosa nella propria natura che, se l'ostentasse in pubblico, susciterebbe riprovazione.
    Massime e riflessioni, TEA, Milano 1988

    Perché l'uomo possa compiere tutto ciò che si esige da lui, deve credere di valere più di quanto non valga.
    Massime e riflessioni, TEA, Milano 1988

    Qual è il miglior governo? Quello che ci insegna a governarci da soli.
    Massime e riflessioni, TEA, Milano 1988

    Quando ascolta parole l'uomo, in genere, crede
    che ci sia dietro qualche cosa da pensare. (MEFISTOFELE)
    Faust, Mondadori, Milano 1970.

    Quando manchiamo a noi stessi, tutto ci manca.
    I dolori del giovane Werther, Tascabili Bompiani per L'Espresso, Milano 1987.

    Quello che brilla è nato per un attimo.
    Quello che è autentico resta; né i posteri lo perdono. (IL POETA)
    Faust, Mondadori, Milano 1970.

    Quello che non si sa ci servirebbe
    e non ci serve quello che si sa. (FAUST)
    Faust, Mondadori, Milano 1970.

    Questo mio eterno bisogno di cambiare il mio stato non è forse l’impazienza di un disagio che mi perseguiterebbe ovunque?
    I dolori del giovane Werther, Tascabili Bompiani per L'Espresso, Milano 1987.

    Si fa sempre meglio a dire francamente quello che si pensa senza voler star lì a dimostrare; poiché tutte le prove che adduciamo non sono poi altro che variazioni delle nostre opinioni, e la gente che la pensa diversamente non sta a sentire né le une né le altre.
    Massime e riflessioni, TEA, Milano 1988.

    Siamo avvezzi a sentire che gli uomini deridono
    quello che non intendono. (FAUST)
    Faust, Mondadori, Milano 1970.

    Siccome esisto, debbo anche agire. (MEFISTOFELE)
    Faust, Mondadori, Milano 1970.

    S'invecchia. Ma chi mette giudizio? (MEFISTOFELE)
    Faust, Mondadori, Milano 1970.

    Si pensa a quel che si è lasciato.
    Dove si è avvezzi, sembra un paradiso. (MEFISTOFELE)
    Faust, Mondadori, Milano 1970.

    Sono contento e felice, e quindi cattivo narratore di storie.
    I dolori del giovane Werther, Tascabili Bompiani per L'Espresso, Milano 1987.

    Su, vediamo! Finché c'è vita c'è speranza. (MEFISTOFELE)
    Faust, Mondadori, Milano 1970.

    Tempo al tempo: chi semina raccoglie. (MEFISTOFELE)
    Faust, Mondadori, Milano 1970.

    Troppo vecchio per giocare
    soltanto. Troppo giovane per non desiderare. (FAUST)
    Faust, Mondadori, Milano 1970.

    Tutta la nostra attività ha per solo scopo la soddisfazione di bisogni, i quali a loro volta ad altro non servono che a prolungare la nostra povera esistenza.
    I dolori del giovane Werther, Tascabili Bompiani per L'Espresso, Milano 1987.

    Tutti vengono delusi nelle loro speranze, ingannati nelle loro attese.
    I dolori del giovane Werther, Tascabili Bompiani per L'Espresso, Milano 1987.

    Tutto ciò che è intelligente è già stato pensato, bisogna solo tentare di ripensarlo di nuovo
    Massime e riflessioni, TEA, Milano 1988

    Tutto quello che so, chiunque lo può sapere – ma il mio cuore appartiene a me solo.
    I dolori del giovane Werther, Tascabili Bompiani per L’Espresso, Milano 1987.

    Un animo lieto sopporta ogni cosa!
    I dolori del giovane Werther, Tascabili Bompiani per L'Espresso, Milano 1987.

    Un uomo trascinato dalle sue passioni perde ogni facoltà di giudizio e viene considerato come un ubriaco, come un pazzo.
    I dolori del giovane Werther, Tascabili Bompiani per L'Espresso, Milano 1987.

    Una condizione che procura ogni giorno nuovi fastidi non è quella giusta.
    Massime e riflessioni, TEA, Milano 1988.