• Questa canzone l'ho scritta per una ragazza di nome Roberta, con la quale ho vissuto due anni, fra la mia prima moglie e la Dori. Tutti credono che sia stata scritta per Dori, invece no.
    [Fabrizio De André, in Doriano Fasoli, Fabrizio De André. Passaggi di tempo, p. 60]


    *   *   *


    Descrive la fine di una relazione tra un non meglio identificato io, che fa pensare ad una componente autobiografica della canzone, e una ragazza del mondo piccolo borghese. A separarli ci sono troppe usanze, troppi tabù, troppi perbenismi, per cui lui non viene accettato dalla madre di lei e lei non accetta gli amici di lui. I due si separano senza rimpianti e senza rancori, anzi con un sincero grazie perché "è stato meglio lasciarci che non esserci mai incontrati". In realtà, con questa canzone, De André non vuole far passare sotto silenzio il tentativo di cancellare la legge sul divorzio, appena varata dal Parlamento. Nel 1973 la Democrazia Cristiana e il Movimento Sociale si erano uniti per raccogliere le firme necessarie ad indire un referendum abrogativo di questa legge.
    [Matteo Borsani - Luca Maciacchini, Anima salva, pp. 108-109]