• NOTA
    Tutte le citazioni qui riportate sono tratte da Napoleone, Aforismi, massime e pensieri, Tascabili Economici Newton, Roma 1993.



    Bisogna accettare le cose quali sono e non quali si vorrebbe che fossero.

    Bisogna saper vincere il nostro cattivo umore.

    Chi non arrischia qualche cosa non guadagna mai nulla.

    Ciascuno deve stare nella religione in cui è nato.

    Con gli esperti non è facile ottenere la semplicità.

    Dal sublime al ridicolo vi è appena un passo.

    Dire donde vengo, chi sono, dove vado, è cosa superiore al mio intelletto; tuttavia esisto. Sono l'orologio che esiste, ma non ha coscienza di sé.

    È cosa ingiusta, odiosa ed impolitica il punire il figlio per le colpe dei padri, e spogliarlo della sua eredità. (p. 60)

    È molto meglio avere nemici dichiarati che amici celati.

    Gli uomini collerici pretendono sempre di non esserlo; e i paurosi sovente sostengono che non hanno paura. (p. 44)

    Gli uomini generalmente non sono altro che fanciulli adulti.

    Gli uomini hanno un cuore; le leggi non l'hanno.

    Gli uomini sono rari.

    Gli uomini sono sempre gli stessi.

    I desideri degli uomini non sono così smodati come si crede. Rendere gli uomini felici è più facile di quanto non si pensi.

    Il caso ha grande parte nelle nostre determinazioni.

    Il cuore di un uomo di Stato deve stare nella sua testa.

    Il destino segna la caduta delle nazioni.

    Il governo deve disporre l'educazione in modo che possa sorvegliare le opinioni politiche e morali.

    Il male, in guerra come in politica, non è scusabile se non è assolutamente necessario.

    Il matrimonio non è sempre il coronamento dell'amore.

    Il nome d'imperatore è una parola come ogni altra; quegli che lo porta deve avere altri titoli per presentarsi ai posteri.

    Il principio del governo sta in ciò che nulla è tanto funesto alla felicità dei popoli quanto l'instabilità delle loro istituzioni. (p. 66)

    In politica ci corre una grande distanza dalle promesse alla realtà.

    In politica l'avere il cuore posto nella testa è cosa degna di lode.

    In un sistema politico tutto va male quando le parole sono in contraddizione con le cose.

    L'amicizia non è altro che un nome.

    L'amore deve essere un piacere, non un tormento.

    L'amore per il denaro è il più grave pericolo per la moralità.

    L'amore reca più male che bene.

    L'aristocrazia esiste sempre nei popoli e nelle rivoluzioni: se l'abbattete nei nobili, ricompare subito nei ricchi, e nei potenti del terzo stato. La rovinate in costoro? Essa si incarna nei capi di officina e nel popolo.

    L'eguaglianza dev'essere il primo cardine dell'educazione dei giovinetti.

    L'epiteto di sciocco è sempre un brevetto di persona onesta.

    L'opinione pubblica è una potenza invisibile, misteriosa, a cui nulla resiste, e della quale nn vi è niente di più mobile, di più indeciso e forte. Per quantoessa sia capricciosa, è tuttavia verace, ragionevole e giusta più sovente di quanto credasi.

    L'uomo comparisce spesso più freddo e più egoista di quanto lo sia.

    L'uomo non ha mai il diritto di uccidersi.

    L'uomo si chiede: donde vengo? chi sono? dove vado? Questi misteri ci spingono verso la religione. Noi accorriamo ad essa, la nostra naturale tendenza ci trascina; ma l'istruzione ci arresta.

    La coscienza è l'asilo inviolabile della libertà umana.

    La donna amata è sempre la più bella.

    La fortuna è una donna; se voi ve la lasciate sfuggire oggi, non crediate di ritrovarla domani. (p. 27)

    La forza è fondata sull'opinione.

    La guerra è crudele pei popoli e terribile ai vinti.

    La menzogna passa, la verità resta.

    La morte può essere l'espiazione delle colpe, a non può mai ripararle.

    La morte sola può rescindere l'unione formata dalla simpatia, dal sentimento e dall'amore.

    La pace fondata sull'indipendenza di tutte le nazioni è una di quelle utopie abbracciate dagli allocchi, di cui l'esperienza fa giustizia.

    La pace generale è una chimera.

    La politica deve essere paziente, e condotta sempre secondo lo spirito dei tempi e delle circostanze attuali.)

    La politica migliore è la semplicità e la verità.

    La ragione politica sta al di sopra di tutte le altre ragioni.

    La saggezza richiede previdenza.

    La sola vittoria contro l'amore è la fuga.

    La sovranità del popolo è inalienabile.

    La vera felicità sociale consiste nell'armonia e nell'uso pacifico dei godimentidi ciascun individuo.

    La vita è cosparsa di tanti triboli e può recare tanti mali che la morte non è il male maggiore.

    Le donne devono solo occuparsi delle faccende domestiche.

    Le rappresaglie sono una misera risorsa.

    Nella morte non vi è nulla di terribile.

    Nella storia e nella filosofia lo scetticismo è una virtù.

    Non bisogna essere severo e debole nello stesso tempo.

    Non ci fu dato un cuore per vedere impassibilmente piangere altrui.

    Non devesi ascoltare la voce del cuore quando essa può nuocere al popolo.

    Non si deve giurare sulla fedeltà degli uomini.

    Non si tratta la politica col sentimento.

    Non vi è al mondo Costituzione che sia osservata letteralmente.

    Non vi è condizione peggiore per un popolo di quella di divenire soggetto ad un altro popolo.

    Ogni cosa nel mondo acclama l'esistenza di Dio.

    Ogni ora di tempo perduto è una probabilità di danno per l'avvenire.

    Per non piangere degli uomini conviene riderne.

    Quando un nemico è in nostro potere bisogna far sì che non ci possa mai più nuocere.

    Quando uno è solo cammina più rapidamente.

    Senza la giustizia non vi è altro che partiti, vittime ed oppressori.

    Si usi la forza quando non si può fare altrimenti; ma quando si può scegliere è sempre meglio di attenersi alla giustizia.

    Solo la verità può recare offesa.

    Tanto peggio per coloro che non credono alla virtù.

    Tutto ha un limite, anche le passioni umane.

    Un uomo degno di questo nome non odia mai.

    Un padre deve sempre dividere il suo pane coi figli, in qualsiasi fortuna si trovi.